Qualche giorno fa, l’amico INFOMARCHE, moderatore del forum METAL DETECTOR FORUM MARCHE, mi ha posto i seguenti quesiti…
“Ciao Bodhi credo che tu potresti chiare le idee meglio di me.
Quindi ti chiedo cortesemente se puoi spiegare come allineare al meglio la piastra con il terreno. A volte sentiamo parlare di “pompare la piastra” ma molti non sanno cosa vuol dire.
Molto importante anche spiegare la differenza tra track manuale ed automatico.
Spesso si danno per scontate alcune nozioni basilari…
Grazie!
Infomarche“
Questa è stata la mia risposta…
Per capire a fondo il concetto di “BILANCIAMENTO DEL TERRENO” a cui tu stai evidentemente facendo riferimento, è necessaria una doverosa introduzione a partire dal fattore “GROUND EFFECT/EFFETTO TERRA”
Per semplicità ed economicità di tempo (ora sono in pausa pranzo), ripropongo qui una parte di un mio articolo pubblicato nel mio blog dove parlavo dei vari tipi di piastre e della teoria sottostante.
Premessa: Prima di questo brano avevo descritto come funziona una piastra a livello elettrico ed elettromagnetico, introducendo il concetto di “ANNULLAMENTO”(NULLING) ovvero di una sorta di “accordamento” elettrico tra bobina ricevente e trasmittente.
Ecco ora l’estratto:
” (Omissis)
Il “Ground Effect” (Effetto Terreno)
Se è possibile in maniera abbastanza agevole, “accordare” una piastra e bilanciarla induttivamente quando ci si confronta con l’aria, discorso ben diverso è quando si opera sul terreno vero e proprio.
Spesso infatti quest’ultimo può essere, come si dice in gergo, “mineralizzato”. In altre parole può contenere delle particelle di minerale di ferro che possono disturbare e distorcere il campo magnetico trasmesso TX e produrre, di conseguenza, dei segnali ricevuti RX falsati.
Quando operiamo in aria, la forma del campo magnetico TX trasmesso ad esempio da una piastra concentrica, ha una forma sostanzialmente “OVOIDALE” (o a “Doppio Cono”). Mezzo cono sarà sopra la piastra, l’altro mezzo sarà sotto la piastra. E’ ovvio che a noi interessa maggiormente ciò che accade a quella metà che va SOTTO la piastra.
Cosa accade invece quando avviciniamo la piastra al terreno?
Quando lo facciamo, la forma del campo magnetico emesso sotto la piastra tende a “schiacciarsi”. Ciò non è collegato alle correnti parassite eddy come accade quando si incontra un oggetto metallico. Quello che causa questa modificazione geometrica è una vera e propria variazione di permeabilità magnetica dovuta proprio alla presenza di minerali ferrosi nel terreno. Tutto ciò ovviamente non potrà che far perdere alla piastra il proprio equilibrio induttivo creando, di conseguenza, un segnale RX. Ecco cos’è il “Segnale del Terreno” o GROUND SIGNAL.
Come ovviare a questo problema?
Bhè, i moderni metal detector possono effettuare un “Bilanciamento del Terreno” (GROUND BALANCING) in maniera fissa, manuale o automatica.
Come funziona il BILANCIAMENTO in soldoni?
Prima di tutto bisogna sempre ricordare che le macchine VLF analizzano le VARIAZIONE DI FASE dei segnali per identificare gli oggetti metallici che passano davanti alla piastra. Quando effettuiamo una “prova in aria” con un target metallico, l’unica fase che viene letta dal circuito RX dal MD è quella dell’oggetto metallico dato che, appunto, non c’è alcun segnale legato al terreno. Ma cosa succede quando l’oggetto è SEPOLTO NEL TERRENO? Avvicinando la piastra a quest’ultimo, inizieremo a “sentire” un rumore di fondo dovuto proprio al Ground Signal. Ovviamente anche il Ground Signal avrà una sua propria fase, esattamente come un qualsiasi oggetto di metallo. Ogni target metallico quindi non farà altro che SOMMARE LA SUA FASE A QUELLA DEL GROUND SIGNAL.
Sono sicuro che la maggior parte di voi avrà già intuito come funziona il Bilanciamento del Terreno…
Esso non fa altro che misurare il più possibile ISOLATAMENTE la fase del Segnale del Terreno e memorizzarla da una parte. Ora, durante la ricerca, quando passiamo la piastra sopra un target sepolto esso, come ho detto prima, farà leggere al detector una fase che è la somma dell’oggetto medesimo e del GROUND SIGNAL. A questo punto il metal detector effettuerà una “sottrazione del segnale” che aveva misurato all’inizio del processo di Bilanciamento in modo che il segnale finale sia SOLO quello del target. In parole semplici abbiamo tolto la “TARA” al “PESO LORDO” del segnale del Target.
E’ ovvio che se cambia il contenuto di mineralizzazione del terreno dovremmo ri-bilanciare il detector per ottenere sempre il risultato più efficiente. Come accennavo prima, questa procedura può essere fatta in maniera fissa (il costruttore imposta un valore “medio” che ritiene rappresentativo), manuale o automatica.
(OMISSIS)“
Da questo punto in poi possiamo riprendere i temi della tua domanda a partire da una buona base teorica.
Tu mi poni tre questioni importanti (io gli ho dato solo un ordine diverso per motivi di logica consequenzialità):
1) Cos’è il track e che differenza c’è tra track automatico, manuale e fisso?
2) Come si può allineare (bilanciare) al meglio il metal col terreno?
3) Cosa significa “pompare” il metal sul terreno?
Passo subito alle risposte:
1) “Track” (o meglio AUTO-TRACK) è il termine utilizzato per indicare la procedura hardware/software per “Tracciare” (leggi “monitorare”) le variazioni di mineralizzazione del terreno e effettuare di conseguenza il bilanciamento del medesimo.Il metal insomma è capace di “sentire” le variazioni di segnale e, se esse superano un’ammontare predeterminato (o, in alcuni modelli, impostabile), effettuare il bilanciamento in maniera totalmente automatica senza, quindi, l’intervento dell’operatore.
In realtà poi, parlare di TRACK Manuale o Fisso non sarebbe corretto. Ciò che può essere Manuale o Fisso è il bilanciamento del terreno.
Nel primo caso è l’operatore che, agendo su pomelli o pulsanti, può impostare il livello che ritiene ottimale, nel secondo è la fabbrica stessa che imposta un valore medio che, ahimè, di solito non è modificabile a meno di non intervenire a livello di scheda elettronica.
2) Il consiglio migliore che ho ascoltato (e poi messo in pratica) circa il miglior modo di impostare il bilanciamento del terreno , riguarda la scelta del posto migliore per effettuare la procedura. Stiamo ovviamente parlando dell’impostazione manuale o, al limite, della procedura iniziale nel contesto automatico. Il consiglio è quello di cercare se possibile, con il pin-point della macchina, un punto del terreno che sia scevro di segnali metallici in un raggio di almeno un metro o giù di li. Oltre a ciò sarebbe opportuna la scelta di un posto che non sia troppo vicino a tralicci dell’alta tensione o al traffico elevato di autovetture (possibili fonti di inquinamento elettromagnetico). Cercate poi, specie con il bilanciamento automatico, di non poggiare la piastra a terra durante la procedura ma di mantenerla ad almeno 1 cm. Tutto ciò, ovviamente, è pensato per diminuire al minimo (per quanto possibile) i disturbi che potrebbero inficiare sulla qualità della procedura.
3) Il processo di POMPAGGIO del metal sta ad indicare quella fase iniziale di taratura del metal per raggiungere un bilanciamento ottimale del terreno dove si alza e si abbassa la piastra fino ad ottenere un tono sostanzialmente stabile e senza variazioni.
Se infatti il metal non è bilanciato potrebbe, all’avvicinarsi della piastra a terra, aumentare il suono di soglia a testimonianza di un’effettivo SBILANCIAMENTO NEGATIVO del metal. Parimenti potrebbe accadere che, avvicinando la piastra al terreno, il suono di soglia diminuisca di intensità. In questo caso si parla di SBILANCIAMENTO POSITIVO.
Ora, “pompando” in su e in giù la piastra, durante la procedura di bilanciamento, si da modo al metal di monitorare queste variazioni in aumento e diminuzione e di compensare (bilanciare appunto) elettronicamente la macchina.
Il processo ovviamente si interrompe quando la variazione positiva e negativa del suono di soglia è sostanzialmente nullo.
Per concludere vi lascio però con un monito: NON E’ SEMPRE DETTO CHE UNA MACCHINA BILANCIATA PERFETTAMENTE SIA LA PIU’ PERFORMANTE IN ASSOLUTO. Possono esserci dei casi dove un leggero sbilanciamento positivo o negativo possono essere molto più proficui.
Chi legge il mio blog sa già la risposta del perchè è vero ciò che ho detto. Vediamo un po’ se qualcuno sa rispondere…
Ma guarda un po’ se mi tocca pure fare le interrogazioni qui dentro… ahahahahaha… roba da matti!!! :D :D :D
Happy I’MSorryProfIDidn’tStudyYesterdayBecauseMyGrandmaIsDead Hunting!
Bodhi3
| 26/01/2010 | Leggi questo articolo | bodhi3 |