Recensioni
LA LEGGE DICE: Ritrovamenti Archeologici
Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42
Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell'articolo 10 Legge 6 luglio 2002, n. 137

Il PDF con tutta la legge è possibile scaricarlo da QUI
La pagina del Ministero per i Beni e le Attività Culturali


Stralcio dei punti più importanti della Legge:


Capo VI
Ritrovamenti e scoperte
Sezione I
Ricerche e rinvenimenti fortuiti nell'ambito del territorio nazionale




Articolo 88
Attività di ricerca
  1. Le ricerche archeologiche e, in genere, le opere per il ritrovamento delle cose indicate all'articolo
    10 in qualunque parte del territorio nazionale sono riservate al Ministero.
  2. Il Ministero può ordinare l'occupazione temporanea degli immobili ove devono eseguirsi le
    ricerche o le opere di cui al comma 1.
  3. Il proprietario dell'immobile ha diritto ad un'indennità per l'occupazione, determinata secondo le
    modalità stabilite dalle disposizioni generali in materia di espropriazione per pubblica utilità.
    L'indennità può essere corrisposta in denaro o, a richiesta del proprietario, mediante rilascio delle
    cose ritrovate o di parte di esse, quando non interessino le raccolte dello Stato.



Articolo 89
Concessione di ricerca
  1. Il Ministero può dare in concessione a soggetti pubblici o privati l'esecuzione delle ricerche e
    delle opere indicate nell'articolo 88 ed emettere a favore del concessionario il decreto di
    occupazione degli immobili ove devono eseguirsi i lavori.
  2. Il concessionario deve osservare, oltre alle prescrizioni imposte nell'atto di concessione, tutte le
    altre che il Ministero ritenga di impartire. In caso di inosservanza la concessione è revocata.
  3. La concessione può essere revocata anche quando il Ministero intenda sostituirsi nell'esecuzione
    o prosecuzione delle opere. In tal caso sono rimborsate al concessionario le spese occorse per le
    opere già eseguite ed il relativo importo è fissato dal Ministero.
  4. Ove il concessionario non ritenga di accettare la determinazione ministeriale, l'importo è stabilito
    da un perito tecnico nominato dal presidente del tribunale. Le relative spese sono anticipate dal
    concessionario.
  5. La concessione prevista al comma 1 può essere rilasciata anche al proprietario degli immobili ove
    devono eseguirsi i lavori.
  6. Il Ministero può consentire, a richiesta, che le cose rinvenute rimangano, in tutto o in parte,
    presso la Regione od altro ente pubblico territoriale per fini espositivi, sempre che l'ente disponga di
    una sede idonea e possa garantire la conservazione e la custodia delle cose medesime.



Articolo 90
Scoperte fortuite
  1. Chi scopre fortuitamente cose immobili o mobili indicate nell'articolo 10 ne fa denuncia entro
    ventiquattro ore al soprintendente o al sindaco ovvero all'autorità di pubblica sicurezza e provvede
    alla conservazione temporanea di esse, lasciandole nelle condizioni e nel luogo in cui sono state
    rinvenute. Della scoperta fortuita sono informati, a cura del soprintendente, anche i carabinieri
    preposti alla tutela del patrimonio culturale (1).
  2. Ove si tratti di cose mobili delle quali non si possa altrimenti assicurare la custodia, lo scopritore
    ha facoltà di rimuoverle per meglio garantirne la sicurezza e la conservazione sino alla visita
    dell'autorità competente e, ove occorra, di chiedere l'ausilio della forza pubblica.
  3. Agli obblighi di conservazione e custodia previsti nei commi 1 e 2 è soggetto ogni detentore di
    cose scoperte fortuitamente.
  4. Le spese sostenute per la custodia e rimozione sono rimborsate dal Ministero.
(1) Comma modificato dal D.Lgs. 26 marzo 2008, n. 62.



Articolo 91
Appartenenza e qualificazione delle cose ritrovate
  1. Le cose indicate nell'articolo 10, da chiunque e in qualunque modo ritrovate nel sottosuolo o sui
    fondali marini, appartengono allo Stato e, a seconda che siano immobili o mobili, fanno parte del
    demanio o del patrimonio indisponibile, ai sensi degli articoli 822 e 826 del codice civile.
  2. Qualora si proceda per conto dello Stato, delle regioni, degli altri enti pubblici territoriali o di
    altro ente o istituto pubblico alla demolizione di un immobile, tra i materiali di risulta che per
    contratto siano stati riservati all'impresa di demolizione non sono comprese le cose rinvenienti
    dall'abbattimento che abbiano l'interesse di cui all'articolo 10, comma 3, lettera a). È nullo ogni
    patto contrario.



Articolo 92
Premio per i ritrovamenti
  1. Il Ministero corrisponde un premio non superiore al quarto del valore delle cose ritrovate:
    • a) al proprietario dell'immobile dove è avvenuto il ritrovamento;
    • b) al concessionario dell'attività di ricerca, di cui all'articolo 89, qualora l'attività medesima non
      rientri tra i suoi scopi istituzionali o statutari (1);
    • c) allo scopritore fortuito che ha ottemperato agli obblighi previsti dall'articolo 90.
  2. Il proprietario dell'immobile che abbia ottenuto la concessione prevista dall'articolo 89 ovvero sia
    scopritore della cosa, ha diritto ad un premio non superiore alla metà del valore delle cose ritrovate.
  3. Nessun premio spetta allo scopritore che si sia introdotto e abbia ricercato nel fondo altrui senza
    il consenso del proprietario o del possessore.
  4. Il premio può essere corrisposto in denaro o mediante rilascio di parte delle cose ritrovate. In
    luogo del premio, l'interessato può ottenere, a richiesta, un credito di imposta di pari ammontare,
    secondo le modalità e con i limiti stabiliti con decreto adottato dal Ministro dell'economia e delle
    finanze di concerto con il Ministro, ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988,
    n. 400.
(1) Lettera modificata dal D.Lgs. 26 marzo 2008, n. 62.



Articolo 93
Determinazione del premio
  1. Il Ministero provvede alla determinazione del premio spettante agli aventi titolo ai sensi
    dell'articolo 92, previa stima delle cose ritrovate.
  2. In corso di stima, a ciascuno degli aventi titolo è corrisposto un acconto del premio in misura non
    superiore ad un quinto del valore, determinato in via provvisoria, delle cose ritrovate. L'accettazione
    dell'acconto non comporta acquiescenza alla stima definitiva.
  3. Se gli aventi titolo non accettano la stima definitiva del Ministero, il valore delle cose ritrovate è
    determinato da un terzo, designato concordemente dalle parti. Se esse non si accordano per la
    nomina del terzo ovvero per la sua sostituzione, qualora il terzo nominato non voglia o non possa
    accettare l'incarico, la nomina è effettuata, su richiesta di una delle parti, dal presidente del tribunale
    del luogo in cui le cose sono state ritrovate. Le spese della perizia sono anticipate dagli aventi titolo
    al premio.
  4. La determinazione del terzo è impugnabile in caso di errore o di manifesta iniquità.
30/05/2010


FraWeb

Utenti On Line
[Iscritti: 5]   [Ospiti: 134]   [In questa pagnia: 1]

 Islero  giuse11  Giudetec27  Shalako  FraWeb 

I.ME.DE. Club - Italia Metal Detector - Copyright © IMEDE.it (2009 - 2019)   Vietata la copia e la riproduzione anche parziale del layout e dei contenuti.
Richiesta Informazioni